Rilievi aerei: l’importanza del magnetometro

Eseguire delle riprese con drone non è mai una cosa semplice. Sicuramente chi può vantare una grande esperienza in questo settore, riuscirà più facilmente nel proprio obiettivo, evitando errori ed incidenti. Prima, durante e dopo un’operazione, la strumentazione da verificare e controllare è ragguardevole. Un SAPR infatti, è uno strumento delicato composto da centinaia di elementi, ognuno dei quali riveste una propria specifica funzione. Elementi che combinati assieme, riescono a dare vita ad uno strumento potente, versatile ed efficace per moltissimi lavori e in tanti diversi campi. Dall’agricoltura 4.0, ai rilievi fotogrammetrici, passando per i servizi fotografici e fino ad arrivare alle riprese aeree per i matrimoni.

Qualunque sia il campo di intervento, queste macchine hanno bisogno, non solo, di un professionista che sia in grado di pilotarle correttamente, ma anche della strumentazione più adatta al loro funzionamento, nonché scopo. Conoscere questa strumentazione significa conoscere i cosiddetti “ferri del mestiere” e, per un operatore SAPR, la conoscenza non può essere superficiale, o limitata. Dalla conoscenza approfondita di ogni singolo elemento costitutivo dei droni, dipende la buona o la cattiva riuscita del lavoro. Overfly.me può contare su uno staff attento e meticolosamente preparato che non sa solo eseguire le diverse tecniche di volo, ma conosce esattamente ogni  singolo elemento meccanico ed elettronico che compone i propri droni. Quello di cui vogliamo parlarvi oggi è il magnetometro. 

Riprese con drone

Magnetometro: cos’è e come funziona

Il magnetometro è lo strumento di misura del campo magnetico. Il campo magnetico è misurato lungo tre diverse direzioni. Il campo magnetico terrestre cambia a seconda della zona, quindi, quando è misurato, il rilievo ne indica la misura esclusivamente nel punto stesso in cui è stato effettuato il rilievo.

La lettura può avvenire in modo analogico, oppure digitale. I rilievi aerei sono eseguiti con letture digitali. I magnetometri possono essere:

  • Scalari – misurano il modulo del campo magnetico
  • Vettoriali – misurano la componente del campo magnetico lungo una particolare direzione dello spazio

La magnetometria è quindi utilizzabile in ambito della prospezione geofisica ed è impiegata quale tecnica d’indagine più importante, perché non distruttiva, rapida ed economica. Per capire meglio come sfruttare i rilievi aerei con un magnetometro, basta pensare agli impieghi effettivi che questo strumento rende possibile:

  • creare mappature in ambito archeologico (reperti e strutture archeologiche – come catacombe, resti sepolti di edifici, fornaci e focolari, ecc…)
  • individuare e analizzare strutture geologiche su scala regionale
  • risolvere diverse problematiche ambientali, o relative alla sicurezza dei cittadini (ad esempio serve ad individuare la presenza di discariche, fusti e serbatoi sepolti, oppure ordigni bellici da far brillare, ecc…). Le aree che vengono sottoposte al rilievo magnetometrico, sono coperte da diversi profili. Le stazioni di misura sono fissate attraverso un GPS integrato nel magnetometro stesso. 

Rilievo magnetometrico: come funziona

rilievi aerei possono essere richiesti anche per eseguire rilievi magnetometrici. Il rilievo magnetometrico è possibile grazie al magnetometro che percepisce le anomalie dipolari. Quest’ultime non sono altro che le variazioni di intensità del modulo del campo magnetico e sono causate dal fenomeno chiamato: “induzione magnetica”. Si tratta di un particolare fenomeno dovuto alla presenza e all’azione del campo magnetico naturale del nostro pianeta.

Le anomalie magnetiche, individuate dal magnetometro, sono rappresentate da una geometria diversa che va ad indicare la presenza di un materiale dotato di una magnetizzazione. Si tratta di una magnetizzazione che l’oggetto in questione può, ad esempio, aver acquisito anche in tempi molto remoti, a seguito di processi di lavorazione precedenti. È questo il caso, ad esempio, della cottura delle argille, o della terracotta per la realizzazione di antichi manufatti. Un rilievo magnetometrico può quindi aiutare ad individuare la presenza nel sottosuolo di oggetti e strutture create in antichità dall’uomo.

Riprese con drone

Riprese con drone: la calibrazione

Il magnetometro di un SAPR funge anche da sensore e, insieme all’accelerometro, serve a mantenere la stabilità del mezzo, permettendogli di decollare e atterrare correttamente. Quindi il magnetometro è una sorta di bussola che consente al drone di spostarsi tra le direzioni cardinali. Visto però che il campo magnetico terrestre cambia da zona a zona, la calibrazione del magnetometro di un SAPR deve essere fatta tutte le volte che si intende farlo volare.

È inoltre indispensabile anche quando il drone subisce una variazione, che può essere il semplice cambio di batteria, piuttosto che l’aggiunta di un nuovo sensore , o di una nuova telecamera.

Conoscere perfettamente l’”anatomia” di un drone, significa anche saperlo usare meglio, in ogni occasione e per qualunque lavoro. Il know-how acquisito da Overfly.me in questi anni, permette di destreggiarsi facilmente in qualunque situazione e di fronte a qualunque richiesta. Rimaniamo quindi a disposizione per ulteriori info e vi invitiamo a contattarci per preventivi e ingaggi.

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