Fotogrammetria architettonica: così i droni hanno (letteralmente) cambiato i rilievi nell’architettura

L’impatto del rilievo fotogrammetrico con drone nella fotogrammetria architettonica.

Negli ultimi anni, l’evoluzione degli strumenti tecnologici nell’industria ha portato a importanti innovazioni, soprattutto nel campo delle attività di fotogrammetria architettonica e topografica. Basti pensare ai reali vantaggi (precisione, tempi, riduzione dei costi) che derivano dal rilievo fotogrammetrico con drone in ambito architettonico, ovvero dall’avere un laser scanner e una telecamera industriali collegati a un drone che consentono di effettuare un rilievo topografico del terreno.

Un aspetto ancor più interessante della fotogrammetria con drone in ambito architettonico è che questo servizio risulti accessibile a qualunque operatore del settore edilizio. Ci si può semplicemente rivolgere a operatori specializzati e muniti di tutte le attrezzature necessarie, come Overfly, e il gioco è fatto.

rilievo fotogrammetrico con drone per strutture architettoniche

Stiamo assistendo a un nuovo cambiamento tecnologico in cui un software dedicato può convertire i dati raccolti da scanner laser e dispositivi fotografici in mesh 3D, Point cloud, modelli digitali di elevazione e ortofoto georeferenziate.

Tutto ciò consente ai professionisti di ottenere i dati necessari al rilievo degli edifici e alla progettazione e manutenzione di infrastrutture.

Oggi ti parleremo di come questa tecnologia, ovvero la fotogrammetria aerea con drone in associazione al laser scanner, abbia totalmente rivoluzionato (in positivo) i rilievi nell’architettura.

I vantaggi del rilievo fotogrammetrico con drone negli edifici.

Nel 2020, la costruzione di nuovi edifici è stata surclassata dalle sempre maggiori richieste di ristrutturazione e rimodernamento.

I relativi progetti richiedono dati di rilievo dell’immobile estremamente precisi al fine di affrontare una fase di progettazione in maniera consapevole, a partire da una conoscenza particolareggiata dell’intera struttura. Inoltre queste informazioni permettono ai professionisti di compiere una stima dei costi molto precisa.

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In un passato non troppo remoto, i professionisti eseguivano il rilievo degli edifici con degli strumenti che non consentivano la produzione di un modello tridimensionale degli immobili.

Le misurazioni dedicate allo studio della planimetria degli immobili erano spesso delle sezioni orizzontali prese ad una certa altezza. Non consideravano eventuali irregolarità geometriche, anomalie statiche dei pavimenti o altre atipicità degli edifici: da qui risultavano diverse approssimazioni e numerosi errori.

Attualmente il rilievo fotogrammetrico con drone e laser scanner permette ai progettisti di lavorare direttamente sulla struttura utilizzando dati precisissimi e informazioni fondamentali come la forma, le dimensioni, i materiali utilizzati durante la costruzione e perfino situazioni anomale che potrebbero causare infortuni sul lavoro. Tutto ciò dà il via a una progettazione di alta qualità, oltre che molto sicura.

Vediamo ora, nei dettagli, che cos’è l’aerofotogrammetria con drone.

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Fotogrammetria aerea con drone: cos’è e perché è utile nel campo dell’architettura.

fotogrammetria con drone settore architettonico

La fotogrammetria architettonica con SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) permette ai professionisti di acquisire e analizzare una coppia di fotogrammi stereometrici al fine di ottenere i dati metrici di un oggetto, dunque la sua forma e la sua posizione.

Nello specifico, il rilievo di un edificio con la fotogrammetria architettonica si articola in due fasi principali:

  • La ripresa, che consiste nel fotografare un oggetto con una telecamera stereometrica o metrica, posizionata in due punti distinti. Il prodotto di questa procedura è la coppia di fotogrammi stereometrici.
  • Il ritorno, che usa la coppia di fotogrammi stereometrici per rilevare le dimensioni di interesse o per disegnare una rappresentazione dell’oggetto acquisito con la ripresa.
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Fondamentalmente, la fotogrammetria aerea digitale elabora immagini fotografiche digitali per dar vita a informazioni metriche e geografiche. Tra queste possiamo trovare la posizione e la forma di oggetti tridimensionali come edifici o terreni.

Ma perché scegliere un drone per compiere i rilievi architettonici?

La scelta dei droni per l’aerofotogrammetria architettonica

Come puoi immaginare, la scelta del drone per la messa a punto dei rilievi fotogrammetrici va ricercata nei vantaggi di utilizzo dell’aeromobile a pilotaggio remoto con telecamera e laser-scanner.

La fotogrammetria con drone è una delle tecniche più precise, affidabili ed economiche per l’acquisizione di dati del terreno. Consente anche di compiere rilevazioni ripetute e costanti nel tempo in modo da verificare i cambiamenti del terreno in un determinato periodo di tempo.

L’aerofotogrammetria con drone nel campo dell’architettura può produrre:

  • modelli digitali del terreno
  • ortofotografie digitali
  • carte topografiche
  • modelli digitali di elevazione
  • rilievi geologici
  • mappature di cantieri e territori
  • rendering di edifici di qualsiasi tipologia
  • monitoraggio di siti con instabilità idrogeologica
  • rilievi architettonici di infrastrutture ed edifici per la creazione di modelli 3D

E tanto altro ancora.

Le fonti dei dati che acquisiti durante i rilievi fotogrammetrici sono diverse, ma le principali sono il laser scanner, i video e le fotografie digitali.

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Fotogrammetria con drone e acquisizione di dati mediante scanner laser, video e fotografie digitali

I laser scanner, detti anche laser 3D, sono dispositivi elettro-ottico meccanici che consentono di rilevare in maniera automatica le tre dimensioni di un oggetto. Nello specifico, il rilievo 3D con laser scanner fornisce le 3 coordinate dei punti rilevati, la riflettanza, l’emittenza e il fattore di riposta.

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Le fotografie e i video digitali possono rilevare in maniera estremamente rapida qualsiasi area, anche la più estesa o situata in luoghi inaccessibili dall’uomo.

Qualunque sia la fonte di dati (laser scanner, video o foto digitali), la fotogrammetria con drone risulta a basso costo per 3 motivi ben precisi:

  • La velocità con cui il drone compie le rilevazioni.
  • Le aree molto vaste che può coprire il drone.
  • La possibilità di ridurre il personale adibito alle rilevazioni, proprio per via della natura del velivolo (a pilotaggio remoto).

Una volta ottenute le informazioni ricercate durante la fotogrammetria architettonica, queste si possono importare nei software di modellazione 3D.

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