Guida all’acquisto di un drone: 5 cose da ricordare

L’acquisto di un drone (meglio definito Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) impone una valutazione molto attenta delle caratteristiche del mezzo che si andrà a scegliere, che dovranno essere idonee per l’impiego al quale il mezzo sarà destinato.

Il mercato abbonda di offerta: dai mezzi giocattolo acquistabili per poche decine di Euro, fino a sistemi più complessi, progettati per impieghi civili specialistici, che arrivano a costare svariate decine di migliaia di Euro.

Con questo piccolo articolo non vogliamo dirvi quale drone acquistare: la tecnologia ed il mercato corrono talmente in fretta che i nostri suggerimenti potrebbero risultare obsoleti e non più utili nel giro di poche settimane.

Vogliamo darvi 5 spunti di riflessione, 5 “cose da sapere” che crediamo possano rappresentare il corretto instradamento all’acquisto ponderato di un aeromobile a pilotaggio remoto.

Iniziamo però con una premessa inevitabile, visto l’imminente Natale.

Il 2015 è stato un anno di grandi rivoluzioni per il mondo dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto: dopo la prima ondata di interesse (2014), la neonata “drone economy” inizia ad assumere connotati da vera e propria industria. Moltissime aziende in attività, una miriade di startup, migliaia di piloti ed una sempre maggiore regolamentazione vanno delineando un business che cattura l’attenzione di media e Top Players internazionali (da Telecom a Google), attratti da numeri da capogiro.

Giusto per dare qualche dato: solo per questo Natale si prevede la vendita di oltre 1 milione di droni che, a tutti gli effetti, saranno nuovi inquilini di uno spazio aereo e di un sistema (forse) ancora non pronto ad una simile invasione.

Ricordate: i droni – Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto – non sono giocattoli inoffensivi, e vanno condotti in sicurezza, lontano da persone e da scenari anche solo potenzialmente rischiosi.

Leggi, regolamenti, controlli e controllori saranno gli elementi sui cui si baserà lo sviluppo dell’impiego (ricreativo e non) di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto.

Ma il primo controllore di volo rimarrà sempre e comunque il PIC (Pilot in Command – o pilota) del drone, a cui spetta la responsabilità di volare in sicurezza, per chi è in volo e per chi si trova a terra.

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Con i SAPR (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) ci si può divertire e fare business

Basta ricordarsi di mantenere il cervello collegato al radiocomando.

# 1 Non tutti i droni sono facili da far volare

Se si desidera acquistare un drone, si deve prima sapere che tutto ciò che vola è difficile da controllare. Un quadricottero sarebbe fisicamente impossibile da far volare controllandolo manualmente:ciò che lo mantiene stabile è il computer interno (in genere chiamato flight controller). Ogni drone (parliamo di multirotori) ha caratteristiche di volo proprie, dettate dalla configurazione del mezzo (quadricottero, esacottero, etc) e della programmazione del flight controller. Alcune centraline sono impostate per voli più agili, mentre altre sono orientate verso un volo più stabile e sicuro.

In generale, i droni più economici saranno più difficili da far volare, viceversa i più costosi saranno quelli di più semplice impiego. E’ un paradosso per certi aspetti, ma è proprio così: i sistemi più costosi non necessitano di particolari abilità per un impiego ordinario, anche se chi li utilizza (e porta in volo attrezzature per decine di migliaia di Euro) sarà difficilmente un pilota alle prime armi.

Entusiasmo e carta di credito possono rappresentare un connubio molto pericoloso quando si parla di droni: procedete sempre per gradi, nella scelta del drone giusto per voi (più costoso non significa più adatto!) e nel vostro impratichirvi nel pilotaggio.

# 2 Non tutti i droni sono pronti a volare

Che voi decidiate di acquistare il drone su Amazon, su qualche shop online o in un grande magazzino, di certo vi troverete a dover interpretare un acronimo che precede il nome del mezzo o il prezzo del kit: RTF, BNF e ARF.

RTF è acronimo di Ready-To-Fly (pronto al volo). Di solito un quadricottero RTF non richiede alcun montaggio o installazione, ma potrebbe essere necessario fare alcune semplici operazioni come caricare la batteria, installare le eliche o “impegnare” il radiocomando al drone, accoppiandoli in modo tale che le comunicazioni tra di loro non possano subire interferenze da altri radiocomandi o sorgenti radio di altro tipo.

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BNF sta per Bind-And-Fly (impegna e vola, letteralmente). Un quadricottero BNF di solito viene venduto compleatamente assemblato, ma senza un controller (radiocomando). Con i modelli BNF, dovrete utilizzare il controller che avete già (se compatibile) o trovare un controller venduto separatamente.

Una cosa che dovete sapere è che, solo perché un trasmettitore e ricevitore sono sulla stessa frequenza, non necessariamente essi lavoreranno insieme. Anche se il trasmettitore e il ricevitore saranno sullo stesso Frequenza/canale, essi dovranno utilizzare lo stesso protocollo al fine di comunicare tra loro. Quindi, prima di acquistare un drone BNF, controllare molto attentamente che il controller (il radiocomando) e la centralina a bordo del drone si “parlino” in modo corretto.

ARF sta per Almost-Ready-to-Fly (quasi pronto al volo, letteralmente). Multirotori ARF vengono solitamente venduti come kit, in shop online specializzati o direttamente dai costruttori. Di solito non sono dotati di un trasmettitore o ricevitore, e potrebbero richiedere il montaggio parziale. Un kit ARF potrebbe non includere componenti come motori, flight controller, e più banalmente la batteria ed il caricabatteria. La definizione dei kit ARF prevede dotazioni che possono variare fortemente da costruttore a costruttore: sarà molto importante analizzare nel dettaglio il contenuto del kit per evitare spiacevoli sorprese.

# 3 Scegliete con calma, spendendo “in prospettiva”

Se volete levarvi lo sfizio di provare un drone, ma prevedete che questo vostro slancio durerà il tempo di un paio di voli, non possiamo che suggerirvi di spendere poco, e divertirvi con uno dei tanti sistemi aeromobili a pilotaggio remoto reperibili online, in negozi di modellismo o nei centri di grande distribuzione (sempre verificando la marchiatura CE delle scatole).

Viceversa, se credete che la vostra neonata passione potrà durare nel tempo e, perchè no, trasformarsi in un’attività lavorativa, valutate con calma cosa acquistare: dal radiocomando alla batteria, dal caricabatteria al gimball (il cardano che mantiene stabile la macchina fotografica montata sul drone), dal telaio alle eliche. Molto equipaggiamento che acquistate con il vostro primo drone (ove questo non sia RTF) potrà essere impiegato anche per i vostri prossimi aeromobili a pilotaggio remoto, e upgradato all’evolversi delle tecnologie.

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Per fare un esempio, Overfly.me impiega, per la ricarica ed il mantenimento efficiente delle decine di batterie impiegate nei propri SAPR (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) caricabatterie acquistati nel lontano 2011. All’epoca dell’acquisto era stata fatta la scelta di optare per dei sistemi professionali e non di primo prezzo, ma longevità di queste apparecchiature ci ha ampiamente ripagati della scelta fatta.

# 4 Comprate solo da dealer ufficiali

Che acquistiate su Amazon, da Mediaworld o nel vostro negozio di modellismo di fiducia fa poca differenza: l’importante è che chi vi venderà il vostro Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto (e quindi il kit, in tutte le sue parti) possa garantirvi assistenza post vendita e, se necessario, riparazioni in garanzia, nei limiti previsti dalla legge.

I droni (di fatto, dei computer volanti) nella stragrande maggioranza dei casi sono affidabili e privi di bug. Se volano bene al primo decollo, probabilmente continueranno a farlo per molto molto tempo. Tuttavia, al pari di tutto l’high-tech, anche i droni delle più blasonate case costruttrici possono nascondere difetti di produzione tali de rendere difficile il pilotaggio o, ancora peggio, da causare perdite di controllo del mezzo.

# 5 Imparate da chi ha più esperienza di voi.

Forum, riviste online, hobbisti o operatori specializzati. In tutta Italia sorgono centri ed aggregazioni di appassionati e professionisti del mondo che sta nascendo attorno all’industria dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto. Confrontatevi con l’esperienza di chi ne sa più di voi: imparerete più in fretta ed eviterete costosi errori..