Filtri UV per riprese aeree con droni: quanto realmente servono e come sceglierli

Molto spesso il primo pensiero che segue l’acquisto di un drone per riprese aeree è quale filtro UV procurarsi.

Sappiamo infatti che sebbene questa tematica sia ampiamente generalizzata, proteggere l’ottica della camera del nostro sistema aeromobile a pilotaggio remoto è altamente consigliato per evitare di esporla a rischi e pericoli di danneggiamento.

In realtà questo discorso assume molta più importanza se trasferito nell’ambito delle videocamere e fotocamere “da terra”, in quanto sui droni non viene quasi mai utilizzato.

Se però vogliamo procurarci un filtro UV per la camera del nostro drone:

  • Dobbiamo prestare molta attenzione al fattore delle dominanti. Molti filtri in commercio infatti presentano delle leggerissime se non impercettibili dominanti tendenti al giallo o al blu, che sebbene sia difficile riscontrare ad occhio nudo, non passeranno sicuramente inosservate nelle immagini risultanti. 
  • Attenzione anche a non confondere i filtri UV con i filtri Skylight. Sebbene siano visivamente uguali identici, questi ultimi nascono per proteggere l’obiettivo dai raggi ultravioletti, e presentano una dominante di colorazione tendente al rosa. 
  • Consideriamo bene se il filtro UV è davvero indispensabile: in linea di massima possiamo pensare tranquillamente che questi filtri non siano necessari, e molto spesso infatti non vengono utilizzati. 

Per concludere dunque i nostri consigli in merito alla tematica dei filtri UV per riprese aeree con droni: possono essere acquistati come no, dipende più che altro dal pensiero di ciascuno di noi. Ma qualora decidessimo di farne uso, valutiamo bene il nostro acquisto.