Ispezioni con drone della Rete Ferroviaria Italiana

La Rete Ferroviaria Italiana è composta da 16700 km di rotaie che si dipanano su oltre 17160 km. Di queste ben 7500 km sono a doppio binario e 9200 a binario unico. Un’enorme struttura che percorre la penisola da nord a sud, da est ad ovest, impiegando 11900 km di rete elettrica. Le ferrovie dello Stato attraversano oltre 2214 stazioni di passeggeri e contano 570 km di linea su ponti. Sono numeri non indifferenti, che fanno subito venire in mente un grosso problema: come vengono controllate le linee ferroviarie? Visto che serpeggiano per km e km, è praticamente impossibile pensare a controlli esclusivamente tradizionali. Costerebbero troppo e non riuscirebbero a coprire l’intera superficie da verificare. Ecco quindi che, ancora una volta, corrono in aiuto delle infrastrutture i SAPR. Infatti, oggi, le ispezioni con drone della Rete Ferroviaria Italiana (RFI), sono una realtà attiva e tangibile in ogni regione.

Imprese del calibro di Overfly sono in grado di garantire una copertura estesa delle aree da controllare. Ispezioni rapide, complete e professionali, eseguite da tecnici competenti ed istruiti. Si tratta di un lavoro molto difficile e di responsabilità. La rete, infatti, deve essere costantemente monitorata, per garantire un servizio efficiente e un livello qualitativo superiore alla media. In questo modo è possibile viaggiare sicuri in qualunque momento, certi che stazioni, ponti, binari e scambi, sono controllati, manutenuti e messi in sicurezza costantemente. Meglio affidarsi ad esperti del settore che sanno come muoversi e cosa controllare e che, soprattutto, lo fanno ormai da anni con professionalità agendo in modo rapido e sicuro. Il nostro staff, per queste ed altre ispezioni (dalle centrali elettriche, alle turbine eoliche) e servizi, è sempre a vostra disposizione al numero nazionale 199 240 703, oppure al 04 982 57 891.

Rete Ferroviaria Italiana: com’è fatta e di quali controlli necessita

La Rete Ferroviaria Italiana è un organo grande e complesso, formato da molteplici strutture. Ognuna di queste necessita di costante manutenzione, affinché possa continuare a funzionare correttamente e possa essere ritenuta sicura per i viaggiatori e gli addetti ai lavori. Come abbiamo visto, i numero della RFI sono davvero impressionanti:

  • 16700 km di rotaie
  • 17160 km di impianti
  • 7500 km di ferrovie a doppio binario
  • 9200 km di ferrovie a binario unico
  • 11900 km di rete elettrica
  • 570 km di linea ferroviaria su ponti ( di diverse tipologie: ad arco, viadotto, travata metallica, solettone, scatolare)

Per quanto riguarda i ponti, nello specifico, questi sono costruiti nel 18% dei casi, in acciaio e misti, nel 46% in calcestruzzo armato pre-compresso e nel 36% in muratura. Una specifica necessaria, visto che le ispezioni con drone dei ponti ferroviari variano anche in base al materiale costitutivo.

Ispezioni con drone

Fino a poco tempo fa, le ispezioni dei ponti ferroviari erano fatti, quasi esclusivamente, utilizzando: piattaforme elevabili, carrelli mobili, barche per ispezioni in alveo, ecc… I controlli risultavano quindi sempre molto complessi, pericolosi, onerosi e soprattutto, richiedevano continue interruzioni delle linee, più o meno lunghe. L’introduzione dei SAPR nelle ispezioni, ha notevolmente migliorato i controlli. Oggi sono più semplici, rapidi, sicuri ed economici. Inoltre, moltissimi ponti ferroviari, a causa della morfologia del territorio e delle loro caratteristiche geometriche, non possono essere facilmente raggiunti dai mezzi di controllo. I droni hanno ovviato anche a questo problema, rendendo possibile, quello che, fino a poco tempo fa, era considerato impossibile.

Ispezioni con drone della RFI: da quando sono iniziate

I droni, però, non sono sempre stati usati per controllare la RFI. Prima del loro avvento, le Ferrovie dello Stato, spendevano non poco tempo e denaro, nel cercare di controllare efficacemente l’intera infrastruttura. I risultati erano però poco soddisfacenti. Visti gli scarsi risultati, finalmente, nel 2013-2014, hanno avviato un’attività di prova per l’esecuzione delle ispezioni con l’ausilio dei droni. Le prime operazioni di controllo sono avvenute a favore di un ponte ferroviario sito sul fiume Tevere. Ai tempi, per eseguire il controllo, vennero utilizzati l’Aibotix e il Falcon 8, passando anche per l’impiego del Phantom e di altre piattaforme. Allo stesso modo, medesime ispezioni vennero compiute anche sui ponti che attraversano il fiume Dora Baltea.

Ispezioni con drone

Visto il successo dei primi controlli con i SAPR, Ferrovie dello Stato, ha deciso di continuare con le ispezioni con drone della Rete Ferroviaria Italiana. Una scelta che si è rivelata assolutamente vincente, visto che i controlli con i droni sono molto più sicuri, veloci ed economici, rispetto ai precedenti tradizionali metodi impiegati fino a qualche anno fa.

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