Riprese professionali con drone: differenze rispetto all’approccio amatoriale

Differenze tra riprese con drone professionali e amatoriali.

Sono tantissime le persone che, negli ultimi anni, si dedicano alle riprese con drone a livello professionale e ricreativo. Sia le riprese professionali che le riprese amatoriali con un SAPR devono seguire delle regole ben precise; alcune di queste regole sono in comune, altre no.

Vediamo, nel corso di questo articolo, quali sono le differenze tra le riprese aeree professionali e non professionali con l’utilizzo di droni.

Riprese con drone professionali VS amatoriali

riprese con drone professionali o amatoriali

I filmati con l’utilizzo di droni, e le altre attività come fotografie, rilevazioni e trasporto di oggetti, presentano delle importanti differenze se svolte a livello professionale o ludico. Ecco, di seguito, quali sono le aree interessate da queste differenze:

  1. Il nome e la definizione delle operazioni;
  2. La registrazione dei mezzi aerei a pilotaggio remoto (ovvero i droni)
  3. I permessi di volo;
  4. Le autorizzazioni per filmare, fotografare e compiere altre attività;
  5. La possibilità di svolgimento di operazioni critiche e non critiche.

Altre aree, invece, sono comuni, come il rispetto dei dati e della privacy di persone fisiche e giuridiche e l’assicurazione del mezzo per danni contro terzi. Questa è sempre obbligatoria al fine di tutelare cose e persone che possono essere coinvolte durante l’utilizzo del drone, anche in caso di sinistri.

Per noi di Overfly è molto importante conoscere tutte le differenze tra riprese con drone professionali e ludiche, ed è fondamentale che anche chi ci contatta ne sia informato.

Il motivo è semplice: svolgiamo servizi di riprese aeree, ispezioni, rilievo fotogrammetrico e termografia a livello professionale, dunque dobbiamo conoscere la normativa a riguardo e aggiornarci, di anno in anno, poiché le regole possono cambiare continuamente. Il drone è uno strumento che possiamo definire “nuovo” e che coinvolge diversi settori, quindi l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) può aggiornare le regole del suo utilizzo e perfezionarle.

Andiamo ora a vedere quali sono queste regole al 2020, di cui ti parleremo insieme alle differenze tra droni a uso professionale e droni a uso ludico.

Leggi anche: Tecniche di ripresa con drone: queste le 5 più utilizzate in ambito professionale

1) Nome e definizione delle riprese con drone a uso professionale VS drone a uso amatoriale.

Le operazioni con drone si distinguono in due particolari categorie:

  • Operazioni non specializzate, che includono attività con drone a scopo ludico o sportivo.
  • Operazioni specializzate, ovvero attività che prevedono la messa in atto di servizi (a scopo di lucro o meno) da parte di operatori specializzati.

Come puoi ben immaginare, tra questi servizi troviamo le riprese professionali con drone e altre operazioni come servizi fotografici, di sorveglianza, di monitoraggio ambientale, pubblicitari e tanti altri ancora, tutti svolti da noi di Overfly.me.

Le riprese con drone a scopo ludico, ovvero amatoriali, sono operazioni non specializzate, mentre le riprese aeree professionali sono incluse tra le operazioni specializzate.

Vediamo ora la seconda differenza tra gli utilizzi dei droni, ovvero quella legata alla registrazione dei mezzi.

2) La registrazione dei droni per riprese professionali e per riprese amatoriali.

Tutti i droni dedicati allo svolgimento di operazioni specializzate, tra cui i filmati aerei, devono essere registrati sul portale D-Flight a prescindere dal loro peso. Il proprietario, inoltre, deve apporre su di essi il codice identificativo QR in modo che siano facilmente identificati.

Se invece un drone è a uso ricreativo lo si deve registrare e apporre su esso il QR code solamente se presenta massa pari o superiore ai 250 g. Quando la sua massa è inferiore ai 250 g (e ne si fa un uso esclusivo ludico), non occorre registrarlo.

3) I permessi di volo per filmare con droni a scopo professionale e amatoriale.

riprese aeree professionali o amatoriali

Ogni drone, durante le riprese, è in volo. Non a caso si chiamano riprese aeree con drone. Di conseguenza un mezzo aereo con pilotaggio da remoto che filma o scatta fotografie deve essere perfettamente in regola con i permessi di volo.

Ecco quelle necessarie per le riprese a scopo professionale e per quelle a scopo ricreativo:

  • Permessi di volo per operazioni specializzate, dunque professionali: il pilota deve ottenere il Permesso di volo all’ENAC. L’ente, se reputa il pilota valido, rilascia il Permesso per 3 anni, ai quali possono seguire o meno dei rinnovi. Il pilota deve inoltre conseguire un attestato di competenza, rilasciato anch’esso dall’ENAC alle persone che possiedono almeno 16 anni e dimostrano di avere competenze aeronautiche di base.
  • Permessi di volo per operazioni non specializzate, ovvero amatoriali: se il drone a uso ricreativo ha un peso pari o superiore a 250 g, il pilota deve chiedere l’attestato di competenza all’ENAC. L’Attestato di pilota APR (Aeromobile a Pilotaggio Remoto) viene rilasciato a chi possieda almeno 16 anni e dimostra di avere competenze aeronautiche di base. Quando previsto, il pilota deve anche dimostrare di condurre un APR. Questo attestato dura 5 anni ed è rinnovabile, ma non è necessario qualora il drone a uso ludico abbia un peso inferiore ai 250 g.

Mentre cosa possiamo dire per quanto riguarda i permessi dedicati esattamente alle riprese, alle fotografie e ad altre operazioni condotte con i droni?

Leggi anche: Riprese con drone, normativa e accorgimenti (spiegati facile)

4) Autorizzazione video riprese con drone a scopo professionale e amatoriale.

Chi effettua operazioni amatoriali con il drone può compiere esclusivamente operazioni non critiche (di cui ti parleremo nel prossimo paragrafo). Le operazioni non critiche non necessitano di particolari autorizzazioni, a parte l’Attestato di pilota APR.

Noi operatori che svolgiamo servizi professionali con drone, tra cui le riprese aeree, possiamo invece svolgere sia operazioni non critiche sia operazioni critiche previa richiesta di apposite autorizzazioni all’ENAC e a enti, comuni o altri soggetti interessati.

Naturalmente, prima di compiere operazioni critiche, dobbiamo non sono richiedere ma anche ottenere le adeguate autorizzazioni.

5) Droni per riprese professionali e amatoriali e operazioni critiche/non critiche.

Come ti abbiamo anticipato nel precedente paragrafo, i droni a uso amatoriale possono compiere solo operazioni non critiche, ovvero che:

  • Non comprendono aree congestionate e assembramenti di persone. La distanza orizzontale minima dalle zone congestionate è di 150 m, mentre dalle persone che non sono sotto diretto controllo del pilota è di 50 m.
  • Sono lontane in linea orizzontale di almeno 150 m da infrastrutture sensibili. Si tratta di infrastrutture che potrebbero creare rischi per la comunità in caso di incidenti con mezzi aerei a pilotaggio remoto.
  • Non comprendono agglomerati urbani, a meno che la massa operativa al decollo del drone non sia inferiore o uguale ai 2 kg.

Le zone non critiche, inoltre, prevedono obbligatoriamente la modalità VLOS, acronimo di Visual Line Of Sight. Questa modalità prevede l’utilizzo del drone in un’area di volo a vista, dove il pilota può tenere d’occhio il suo drone.

I droni dedicati a uso professionale possono invece compiere, previa autorizzazione, anche operazioni critiche (e, senza autorizzazione, operazioni non critiche).

Le operazioni critiche, che possiamo svolgere noi di Overfly dopo l’ottenimento di opportune concessioni, includono:

  • Il sorvolo di aree che non rientrano in quelle indicate nei 3 punti precedenti, anche solo parzialmente.
  • Lo svolgimento di attività in zone su cui si può operare sia in VLOS che in altre modalità non a vista, ovvero BVLOS (Beyond Visual line of Sight) e EVLOS (Enhanced Visual Line Of Sight).

Possono ad esempio includere riprese cinematografiche con drone, servizi televisivi, fotografici e tanto altro ancora.

In ogni caso, sia per le operazioni critiche che per quelle non critiche, è proibito il sorvolo di folle di persone.

Ora che conosci le differenze tra filmati professionali e amatoriali con quadricotteri vuoi richiedere dei servizi con drone, come le riprese professionali? Allora contattaci subito: siamo qui per aiutarti a sviluppare al meglio il tuo progetto e per metterlo in pratica nel pieno rispetto della normativa ENAC e GDPR.

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