Ispezioni con drone dei viadotti

Qualche tempo fa, abbiamo pubblicato l’articolo: “Ispezioni con drone dei ponti: risparmiare risorse, tempo e denarocon il quale abbiamo voluto porre l’attenzione sulla possibilità di sfruttare il volo dei SAPR per compiere delle ispezioni dei ponti rapide, economiche ed efficaci. Un argomento particolarmente sentito e caro in Italia, visto che il nostro paese conta oltre 1,5 milioni di ponti. calcolando le campate di ciascun ponte si arriverebbe già così ad oltre 4 milioni di strutture da revisionare. Purtroppo non è possibile conoscere con esattezza quante e quali strutture abbiano già raggiunto livelli preoccupanti di degrado. Inoltre vanno contati anche le grandi strutture come i viadotti, che vanno ad aumentare sensibilmente il numero di controlli da effettuare. Prendiamo quindi in esame le ispezioni con drone dei viadotti in Italia e vediamo quanto e come i SAPR possono migliorare e semplificare la vita degli addetti ai lavori.

Rete stradale italiana: struttura e competenze

La rete stradale italiana è enorme. La sua gestione è molto complessa. In totale si contano circa un milione e mezzo di chilometri di strade, la cui gestione è frammentata tra Stato, Regioni, Province, comuni e concessionari privati. Gestione e manutenzione è affidata a diversi soggetti e non sempre è eseguita come dovrebbe. Autostrade ed Anas controllano solamente una piccola parte di questa complessa rete, circa 26.000 km.

La conformazione geografica e orografica dell’Italia, unica nel suo genere, richiede l’impiego di un gran numero di ponti, viadotti e gallerie affinché siano garantiti tutti i collegamenti possibili. Considerando soltanto la competenza della rete stradale Anas, vale a dire i 26.000 km citati prima, ritroviamo ben 11.000 ponti e viadotti, 4.000 dei quali con lunghezza superiore ai 100 metri, e 1.200 gallerie, di cui 842 di lunghezza superiore ai 500 metri. Numeri da capogiro!

Ispezioni con drone

La gestione frammentata della rete stradale italiana e la mancanza, il più delle volte, di fondi appropriati, non consente di stilare un’anagrafe nazionale dei viadotti. Questo fa sì che moltissimi ponti e viadotti risultino, ad oggi, senza alcun diretto responsabile per manutenzione e controlli. Una situazione alquanto pericoloso e incresciosa.

Ispezioni con drone: ecco perché bisogna usare i SAPR

Volendo dirla in altre parole, in Italia ci sono tanti viadotti, pochi fondi da spendere per effettuare i dovuti controlli e, qualche volta, anche poco impegno da parte dei diretti responsabili. A tutto questo c’è però una risposta, che molte volte sfugge a tanti. Se i controlli sui viadotti sono necessari a garantirne integrità e, di conseguenza, a preservare la salute delle persone, ma questi controlli costano troppo, è necessario trovare un’alternativa.

L’alternativa in questo caso è rappresentata dalle ispezioni con drone! Sono rapide, sicure e soprattutto molto meno onerose di quanto si possa pensare. Si tratta di controlli e verifiche effettuabili in qualunque momento e in qualsiasi condizione. Situazioni ritenute potenzialmente pericolose per gli operatori, possono invece essere affrontate con serenità, calma e in sicurezza dai piloti dei SAPR che rimangono a debita distanza, mentre il drone sorvola la zona da esaminare.

 

Ispezioni con drone: come si svolge un intervento

In linea generale la metodologia applicata per l’ispezione dei viadotti prevede tre fasi:

  • preparazione del rilievo
  • intervento operativo di volo e acquisizione dati sul campo
  • elaborazione dei dati acquisiti

La prima fase serve ad organizzare il rilievo con i SAPR. Una buona organizzazione è indispensabile a minimizzare i tempi di esecuzione e le eventuali criticità, nonché a ridurre i costi. Il lavoro è svolto collaborando con gli ingegneri incaricati del controllo delle difettosità e serve a redigere un K-plan. In funzione della tipologia di viadotto, delle sue componenti strutturali e della sua lunghezza, si procede poi alla scelta del numero di squadre (pilota, co-pilota e osservatore) da utilizzare per il rilievo.

Ispezioni con drone

Un sopralluogo è sempre doveroso perché serve a verificare le zone di accesso al luogo di rilievo e la presenza di eventuali aree di interferenze (come ad esempio vegetazione o ostacoli di altra natura). Nella seconda fase è eseguito poi il rilievo vero proprio dell’infrastruttura e la raccolta dei dati necessari alla terza fase. Il rilievo è realizzato attraverso un numero di voli utili alla ripresa fotografica dell’intera opera. Infine, nella terza fase, i dati sono elaborati e messi a disposizione dell’azienda o dell’Ente per verificare l’integrità della struttura e rilevare eventuali difettosità.

Overfly svolge ogni step sempre nel pieno rispetto delle regole di volo e, come sempre vi invita a contattare lo staff per ulteriori informazioni e dettagli. I nostri recapiti sono disponibili nella pagina contatti del sito.

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