Ispezioni con drone di impianti eolici: come sono fatti e come funzionano
Riprendiamo il discorso iniziato nell’articolo: “Ispezioni con drone di turbine eoliche: vento ed energia elettrica”, dove abbiamo cominciato a conoscere la forza del vento. Affrontiamo ancora una volta questo argomento perché OverFly si occupa da anni di ispezioni con drone di impianti eolici. Quindi, prima di spiegare nel dettaglio i servizi offerti, cerchiamo prima di capire com’è fatto un impianto eolico, come funziona e in cosa consiste la manutenzione delle pale eoliche. Per informazioni su costi, o per avere preventivi dettagliati (senza impegno), vi invitiamo a contattare il nostro staff che è sempre lieto e disponibile a dissipare ogni dubbio. Trovate i nostri recapiti nella pagina contatti e per comodità vi riportiamo il numero unico nazionale 199 240 703 (oppure 04 982 57 891) con il quale poter chiamare i nostri uffici.
Impianto eolico: com’è fatto un impianto ad asse orizzontale
Una pala eolica è composta da varie parti, ognuna delle quali deve essere sottoposta ad un’ispezione con drone per verificarne lo stato e il corretto funzionamento. L’impianto conta varie pale sagomate calettate ad un perno centrale, detto mozzo. È il perno che costringe le pale a ruotare attorno al proprio asse. Il mozzo è collegato ad una serie di dispositivi (freni, moltiplicatori di giri, ecc…) che trasmettono il moto ad un generatore elettrico. Freni, moltiplicatore di giri e generatore sono tutti contenuti all’interno di una vano, detto “navicella”, posizionato nella parte posteriore della pala.
La corrente elettrica generata è successivamente trattata da una serie di dispositivi: gruppi di rifasamento, banchi di condensatori, trasformatori elevatori, ecc… Questa è trasformata in energia elettrica compatibile ed utilizzabile con la normale rete di trasporto. A questa la struttura della pala eolica, è collegata tramite un cavidotto connesso all’aerogeneratore.
La navicella, quindi, contiene, alcune delle parti più importanti dell’intero sistema:
- generatore
- moltiplicatori di giri
- freni
- attuatori del “pitch control”
- attuatori dello “yaw control”
Ispezioni con drone dell’intera struttura
Oggetto d’ispezioni con drone sono anche il rotore dell’impianto, nonché la torre di sostegno. Il rotore è formato dal gruppo pale, mozzo, albero lento e dal meccanismo del picht control. Anche la torre di sostegno necessita di periodiche verifiche per la propria manutenzione. La torre svolge un ruolo fondamentale nel corretto funzionamento dell’impianto. Oltre a mantenere in posizione la macchina, infatti, ha il compito di assorbire le vibrazioni che provengono dalla navicella.
La torre quindi ammortizza le vibrazioni che altrimenti si andrebbero a ripercuotere sul basamento e sulle fondazioni. Infine, sulla sommità della navicella, si trovano diversi strumenti di misura: anemometri e indicatori di direzione del vento. Questi servono a configurare correttamente la macchina a seconda della direzione e dell’intensità del vento.
La strumentazione che si trova montata sulla navicella, serve a monitorare una serie di parametri della macchina. Parametri che servono al corretto funzionamento dell’impianto. In caso di avaria i sensori sono in grado di mettere in sicurezza la strumentazione e la macchina stessa.
Manutenzione degli impianti eolici
La manutenzione degli impianti eolici deve essere realizzata periodicamente, ad intervalli non troppo distanziati tra loro. Esistono due diverse tipologie di manutenzione:
- programmata – si tratta della manutenzione ordinaria che è prefissata ad intervalli prestabiliti
- per risolvere specifici problemi – manutenzione straordinaria che occorre in seguito ad un guasto specifico e che serve a risolvere un determinato problema.
La manutenzione programmata prevede tutta una serie di specifiche operazioni:
- lubrificazione
- ingrassaggio
- verifica delle condizioni dell’impianto
- sostituzione delle componenti danneggiate o usurate
La manutenzione degli impianti eolici è rischiosa e complicata. Il pericolo principale è costituito dalle cadute, a seguire comunque troviamo anche rischi di natura chimica, meccanica ed elettrica, nonché d’incendio. Per verificare la reale situazione di una macchina, fino a poco tempo fa, gli addetti ai lavori, dovevano rischiare la salute arrampicandosi ad altezze vertiginose (variabili tra i 60 e i 100 metri).
Per fortuna, oggi, le ispezioni con drone hanno semplificato, velocizzata e soprattutto reso sicuro questi controlli.
Gli operatori di volo, infatti, possono comodamente e in tutta sicurezza controllare da terra lo stato degli aerogeneratori e delle turbine eoliche. Mentre un drone vola attorno alla struttura dell’impianto (dalla torre di sostegno, fino alla navicella), il tecnico monitora da terra le sue condizioni, in completa sicurezza. I controlli sono quindi più veloci, sicuri e pure economici. Questo perché fanno risparmiare molto tempo e forniscono una visione d’insieme più accurata.
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