Riprese con drone & privacy: come funziona per evitare sanzioni

Durante le riprese con drone la privacy è fondamentale per rispettare la legge. Ecco ciò che devi sapere a riguardo.

Prima di utilizzare un drone per riprese aeree è necessario conoscere a menadito la normativa sulla privacy, tanto importante quanto sottovalutata.

Sia chi usa droni per scopo ludico sia chi li utilizza per offrire servizi, come noi di Overfly, dovrebbe sapere che riprese con drone e privacy sono due aspetti che vanno di pari passo, dunque ti facciamo i nostri complimenti per per cercato informazioni a riguardo ed esserti interessato all’argomento.

Al termine della lettura di questo articolo conoscerai tutto, ma proprio tutto, sulle norme di utilizzo dei droni secondo il Garante della privacy.

Iniziamo subito!

Dichiarazioni del Garante della privacy riguardo le riprese con i droni

privacy riprese con droni

Giuseppe Busia, il segretario generale del Garante per la protezione dei dati personali, si è espresso in maniera molto chiara riguardo l’utilizzo di droni con telecamera.

Nello specifico, ha affermato che, fatta eccezione per gli usi giornalistici, se una persona vuole diffondere le immagini delle riprese con drone, è necessario avere il consenso delle eventuali persone presenti in queste immagini.

E se non è possibile ottenere la loro autorizzazione, magari perché non sappiamo chi siano?

In questo caso i soggetti devono risultare irriconoscibili, ad esempio mediante l’offuscamento dei loro volti. Quando le riprese sono state fatte da lontano rispetto alle persone, e queste risultano già di per sé non riconoscibili, allora nessun problema.

Ma questo non è l’unico modo in cui si deve salvaguardare la privacy delle persone, perché anche le conversazioni e le proprietà private sono, per l’appunto, private e non possono essere riprese e diffuse senza consenso, né sul web né tramite qualsiasi altro mezzo.

Per approfondire maggiormente l’argomento vediamo, nel prossimo paragrafo, cosa si può e cosa non si può fare con un drone nel rispetto della privacy delle persone.

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Riprese con drone: la normativa sulla privacy

I droni, secondo il nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679), devono essere costruiti e configurati in modo da poter raccogliere il minor numero di dati possibile. Precisamente, si dice che devono rispettare i principi di “privacy by design e privacy by default“.

Tuttavia, risulta abbastanza semplice violare la privacy delle persone volontariamente o per una svista, proprio perché gran parte degli APR e dei SAPR sono provvisti di telecamera che consente la registrazione di video, foto, rumori, suoni e, naturalmente, voci.

Quando si lavora con un drone e si intende pubblicare video o fotografie, è fondamentale stare ben attenti perché una denuncia per la violazione della privacy può essere sempre dietro l’angolo.

Per evitare che di incorrere in particolari problemi, noi di Overfly.me teniamo ben a mente le cose da NON fare con un drone:

  • sorvolare all’interno delle proprietà private di altre persone senza chiedere e ottenere il loro consenso,
  • fotografare/riprendere e poi pubblicare immagini in cui si mostrano targhe di veicoli o indirizzi di casa,
  • pubblicare video o fotografie svolti in luoghi pubblici senza aver chiesto il consenso delle persone coinvolte nelle riprese o negli scatti,
  • captare conversazioni altrui in modo volontario (le registrazioni accidentali di conversazioni possono essere utilizzate solo se il contesto risulta irriconoscibile),
  • invadere, in via generale, l’intimità delle persone.

Ad esempio un drone su area privata è sempre una violazione della privacy. Chi vede un velivolo di questo genere sorvolare sulla propria abitazione potrebbe pensare che qualcuno stia utilizzando un drone per spiare, anche se magari non è così. Il comportamento di questa persona verrebbe condizionato da questo episodio (o questi episodi) per via del disagio provato.

Ora sai cosa non si può fare con un drone. Ma cosa, invece, possiamo fare nel rispetto del GDPR?

Le riprese con drone nel pieno rispetto della privacy

riprese aeree nel rispetto della privacy

In realtà, se si conoscono bene le regole, non è difficile utilizzare un drone nel rispetto della privacy delle persone.

Questo velivolo si può utilizzare per filmare, scattare foto e tanto altro ancora evitando di sorvolare su abitazioni e terreni privati, chiedendo l’autorizzazione a pubblicare le immagini quando ci sono dei soggetti coinvolti ed evitando di riprendere le targhe delle auto, gli indirizzi di casa e altri dati personali che permettono di risalire al proprietario.

Se queste azioni vengono intraprese accidentalmente e non è possibile risalire alle persone coinvolte, allora dobbiamo oscurare i volti (a meno che le riprese non siano state fatte da lontano), le targhe o qualsiasi altra cosa possa violare la privacy di altri individui.

Attenzione anche ai vicini di casa: per esempio, se richiedi un servizio all’interno di una tua proprietà, anche il tuo giardino, dobbiamo esser sicuri di non filmare i tuoi vicini.

Noi, naturalmente, eviteremo di riprenderli e di filmare qualsiasi cosa possa ricondurre a loro, ma un drone che vola di fianco alla loro abitazione senza preavviso potrebbe comunque insospettirli. Per questo sarebbe davvero opportuno avvisarli in anticipo riguardo le operazioni.

Ma cosa succede se sei tu ad esser stato vittima di una violazione della privacy con drone?

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Drone sopra casa mia: cosa posso fare?

Se hai notato un drone che si aggirava vicino alla tua casa, alla tua macchina o alla tua persona, ti consigliamo prima di tutto di provare a individuare il pilota, perché potrebbe essere nei paraggi. Puoi chiedergli come intenda utilizzare le immagini (se la telecamera risulta accesa) e negare il consenso al trattamento dei dati.

Qualora tu ritenga di esser stato vittima di una violazione della privacy, magari perché hai avvistato un drone all’interno della tua proprietà privata o perché hai visto delle immagini non autorizzate che ritraevano te e i tuoi familiari, puoi rivolgerti direttamente al Garante per la protezione dei dati personali (qui trovi i contatti sul suo sito web: https://www.garanteprivacy.it/home/footer/contatti) oppure all’Autorità giudiziaria.