Riprese con drone & permessi: ciò che devi conoscere se lavori in Italia

Hai bisogno di riprese con drone? Ecco i permessi necessari per le riprese aeree.

Un argomento molto attuale in Italia è quello dell’utilizzo dei dispositivi APR e SAPR, chiamati in maniera informale “droni”. Ma per fare delle riprese con drone che permessi occorrono? C’è da dire che la confusione a riguardo è piuttosto elevata e ciò è comprensibile vista la macchinosità della normativa in auge.

Spesso chi richiede servizi come le riprese aeree fatica a trovare delle risposte certe; abbiamo perciò deciso di fare chiarezza a riguardo. Nelle seguenti righe ti spieghiamo in modo semplice quali sono le regole ed i permessi necessari per le riprese aeree.

Ci concentreremo in particolare su quelle di cui ha bisogno un operatore come Overfly.me per far volare i droni a scopo professionale.

Autorizzazione riprese video con drone: in quali casi servono?

Autorizzazione riprese con drone

Chi, come noi, svolge delle riprese con drone, deve conoscere alcuni parametri per evitare di incappare in multe salate e per non rischiare di danneggiare cose e persone.

Per questo motivo ti consigliamo di affidarti solo a professionisti che seguono scrupolosamente le normative a riguardo in modo da non incappare tu stesso in guai con la legge.

In generale vale la regola secondo cui le operazioni di riprese con drone a livello professionale necessitano di apposita autorizzazione. In primis quella dell’ENAC ed eventualmente, a seconda dei soggetti delle riprese, degli enti locali, ad esempio i comuni per ciò che concerne l’arredo stradale cittadino.

Le riprese con droni si dividono in due tipologie principali e per ognuna è necessario regolarsi in modo lievemente differente. Andiamo a vederlo nel prossimo paragrafo.

Leggi anche: Riprese con drone & permessi: ciò che devi conoscere se lavori in Italia

Riprese con drone e normativa: Operazioni non critiche.

Sono considerate operazioni non critiche quei voli con drone effettuati lontano da agglomerati urbani, assembramenti di persone e infrastrutture sensibili. I quadricotteri utilizzati in questo genere di contesti necessitano di:

  • Apposita registrazione su d-flight
  • QR code
  • Abbonamento pro su d-flight
  • Attestato online
  • ID elettronico

Le operazioni non specializzate devono sempre essere non critiche (mentre quelle specializzate, dunque professionali, possono essere sia critiche che non critiche).

Per queste operazioni, la tipologia di volo deve essere sempre VLOS, ovvero a vista, ad almeno 150 m da aree congestionate e a 50 m da individui non coinvolti nell’operazione di volo. L’altitudine massima a cui si possono fare le riprese professionali è 120 m, in spazi aerei non soggetti a restrizioni.

Vediamo ora cosa cambia nelle operazioni critiche, ovvero quelle per cui noi di Overfly.me abbiamo l’autorizzazione ma che non si possono compiere a scopo amatoriale.

Normativa drone: ciò che devi sapere sulle operazioni critiche professionali.

operazioni critiche professionali e riprese aeree

Per ciò che concerne le operazioni critiche bisogna innanzitutto sapere che si tratta di quella categoria di riprese effettuate con drone in agglomerati urbani, infrastrutture sensibili e aree congestionate. L’unico scenario in cui restano vietate le riprese aeree anche nelle operazioni critiche è quello degli assembramenti di persone.

Oltre all’apposita autorizzazione ENAC e la liberatoria degli enti interessati, siano essi privati o pubblici, è necessario che il drone sia dotato dei seguenti elementi:

  • Apposita registrazione su d-flight
  • QR code
  • Abbonamento pro su d-flight
  • Attestato CRO
  • ID elettronico
  • Dichiarazione per operazioni critiche su d-flight
  • Pagamento dei diritti

Non si può volare oltretutto in spazi aerei P/D/R senza apposita autorizzazione. L’altitudine massima per il volo con riprese è 120 m di altezza e con una distanza di almeno 50 m da persone non coinvolte nell’operazione critica.

Leggi anche: Riprese professionali con drone: differenze rispetto all’approccio amatoriale

I droni per uso professionale possono volare su proprietà privata?

Una domanda che spesso si pongono coloro che si affacciano per la prima volta al mondo delle riprese con drone riguarda i permessi per le inquadrature di aree private. Devi infatti sapere che esistono delle regole sulla privacy: se non le rispettassimo commetteremmo degli illeciti e ci troveremmo a dover pagare delle multe salate.

Lungi da noi dal farlo! Sappiamo bene che durante le riprese con SAPR è vietato:

  • Filmare l’intimità delle persone
  • Entrare in spazi privati
  • Volare in aree come le strade pubbliche e i palazzi
  • Pubblicare online filmati in cui compaiano i volti delle altre persone (non oscurati)
  • Filmare le targhe delle auto
  • Registrare conversazioni di terze persone
  • Far comparire spazi privati anche in secondo piano

Ovviamente tutto questo vale nel caso in cui il pilota di drone non abbia un’apposita autorizzazione per le riprese video da parte della persona fisica o dell’ente interessato.

Commissiona le tue riprese con drone ad un’agenzia specializzata.

Come hai avuto modo di leggere in questo articolo, effettuare delle riprese con un drone non è affatto semplice a livello legale.

Se vuoi evitare perdite di tempo e investimenti errati, ti consigliamo di lasciar stare gli operatori improvvisati (spesso non autorizzati) e rivolgerti un’azienda di servizi professionali con SAPR come Overfly. Il nostro team di professionisti è presente in tutta Italia per fornirti dei servizi di ripresa aerea svolti nel pieno rispetto delle regole e ad un prezzo altamente concorrenziale.

Per avere ulteriori informazioni e ricevere un preventivo per compiere delle riprese con drone professionali, visita il nostro sito web Overfly.me e non esitare a contattarci per qualsiasi domanda.

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