RIPRESE AEREE CON DRONI IN ITALIA
TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE PER PRODURRE DELLE IMMAGINI AEREE NEL PIù BEL PAESE DEL MONDO
Se sei arrivato su questa pagina significa che stai cercando di capire come impiegare un drone in Italia, magari in una delle sue bellissime città d’arte come Venezia, Verona, Firenze, Roma, Napoli (solo per citarne alcune).
La prima cosa che devi sapere è che in Italia, al pari di oramai tutti i paesi del mondo, vige un regolamento che norma l’impiego di droni, e ne limita l’impiego a seconda delle dimensioni e del peso del drone, del dove lo si fa volare e del motivo per cui lo si fa volare.
Proprio così: chi vola per lavoro (o più in generale, chiunque non stia volando per sport in appositi spazi) deve ottenere specifiche abilitazioni ed autorizzazioni per utilizzare un drone, ed è tenuto a rispettare precise regole di navigazione aerea.
In questa pagina spiegheremo cosa debba fare un cittadino (o una società) non italiana che necessiti del volo un drone, in Italia, per esigenze professionali.
Informazioni utili per chiunque debba avvalersi di un Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto (detto anche SAPR) per produzioni televisive o cinematografiche, attività di ispezione o misurazione aerea.
Chi può utilizzare un drone in Italia per attività lavorative?
L’utilizzo di droni per attività lavorative è concesso solo ad operatori che abbiano ottenuto una specifica autorizzazione.
Gli operatori di SAPR (ovvero Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) sono elencati in un registro dell’ ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (l’equivalente italiano della statunitense FAA).
Qual’è la differenza tra “pilota” ed “operatore”
Il regolamento italiano sull’impiego di droni si sviluppa attorno a due figure fondamentali nel mondo del lavoro aereo: quella dell’operatore e quella del pilota.
L’operatore è l’equivalente della compagnia aerea: ha in carico la flotta di droni, ne garantisce il perfetto stato e li prepara per il volo, assumendosene tutte le responsabilità del caso. Il pilota è, come facile immaginare, il soggetto preposto al pilotaggio del drone.
Funziona così:
- l’operatore (la piccola compagnia aerea) assolda il pilota per condurre in volo i propri droni, sulla base dell’autorizzazione in proprio possesso.
- il pilota condurrà in volo il drone, sulla base della propria abilitazione al pilotaggio di droni.
Il lavoro aereo quindi può essere svolto solo da un pilota per conto di un operatore.
Nelle realtà imprenditoriali più piccole (pensiamo ad un fotografo freelance, con il suo piccolo drone), la figura dell’operatore e quella del pilota sono sovrapposte. Nelle realtà aziendali più strutturate, l’operatore assolda sistematicamente piloti per svolgere attività di lavoro aereo (come nel caso di Overfly.me, che può vantare una rete di piloti su tutto il territorio nazionale).
Un cittadino straniero può ottenere l’autorizzazione come operatore, e l’abilitazione come pilota, per volare con il proprio drone in Italia?
Teoricamente si, ma praticamente è molto molto complesso. Ad oggi, ogni nazione del mondo ha un proprio regolamento droni. Questi regolamenti sono molto simili tra di loro, ma le abilitazioni e le autorizzazioni che si ottengono in una nazione (ad esempio, la propria) non sono riconosciute nelle altre nazioni (come avviene invece per la classica patente di guida di automobili).
Questo significa che – almeno fino all’entrata in vigore della regolamentazione unica europea, prevista per il 2022 – per volare con un drone in Italia bisogna formarsi in una scuola di volo italiana, ed ottenere quindi un’autorizzazione dall’authority aeronautica italiana.
Almeno che non si voglia soggiornare in Italia per qualche settimana, ed ottenere tutte le abilitazioni previste dalla legge italiana per volare con un drone, per effettuare attività aeree con drone in Italia è inevitabilr affidarsi ad un operatore di droni italiano.
Chi viene pizzicato a far volare un drone senza tutte le autorizzazioni del caso cosa rischia?
Le sanzioni, ad oggi, sono sproporzionate. Essendo il regolamento dei droni ancora molto giovane, le norme e le sanzioni sono le medesime della regolamentazione aerea convenzionale (quella con pilota a bordo, per intenderci).
Questo significa che, dal punto della “multa”, un illecito con drone viene equiparato ad un illecito con un vero e proprio aeromobile. Il solo volare senza assicurazione di stampo aeronautico può generare un’ammenda di svariate decine di migliaia di euro. Queste sanzioni sono, secondo una diffusa opinione, sovradimensionate nella maggior parte dei casi. Di fatto però, ad oggi la situazione è questa.
Ho capito che per far volare un drone in Italia mi devo appoggiare ad un operatore italiano. Come faccio a sceglierlo?
Per prima cosa, è necessario inquadrare la tipologia di drone che si deve far volare, sulla base della propria esigenza.
Servono banali foto aeree di un’area rurale? Potrebbe bastare un piccolo drone, come un DJI Spark o un Parrot Anafi.
Riprese aeree per produzioni televisive? Un buon DJI Inspire 1 potrebbe essere una scelta idonea.
Si parla di Cinema? Non si scappa. Un ottimo DJI Inspire 2 con camera X7.
Se non un aeromobile a pilotaggio remoto di classe superiore, capace di caricare macchine da presa cinematografiche.
Se la necessità è basica, la scelta dell’operatore (verificatane la regolarità) dovrà essere di convenienza geografica. Il costo di questi operatori può essere basso, ma la prossimità dell’operatore all’area da sorvolare risulterà fondamentale in fase di quotazione e preventivo.
Mi servono delle riprese aeree di qualità in una città d’arte italiana. Come procedere?
In questo caso, la selezione dell’operatore è fondamentale per il buon esito delle pratiche che dovranno essere espletate per poter operare.
Su tutte le principali città italiane infatti, ed in particolare su quelle a forte vocazione turistica, vigono dei divieti al volo di drone che possono essere superati solo dopo aver ottenuto speciali OK al volo da parte di enti di controllo. Nell’immagine qui accanto, un esempio dei divieti attivi su Venezia nel Febbraio 2019.
Gli operatori di droni maggiormente strutturati sanno come gestire queste pratiche, di profilo prettamente aeronautico.
Affrontare in termini rigorosi l’iter autorizzativo è determinante quanto saper fare ottime riprese aeree.
In città come Venezia, Verona, Firenze, Roma, Napoli possono essere necessari fino a 60 giorni per ottenere autorizzazioni al volo nei punti più suggestivi di queste capitali di arte e di cultura.
Overfly.me srl può aiutarmi per lo svolgimento di operazioni aeree con drone?
Si, certo. E’ il nostro lavoro! Operiamo su tutto il territorio nazionale e, dal 2014, siamo scelti dalle principali aziende private e pubbliche italiane.
Oltre a lavorare continuativamente per la televisione di stato italiana (RAI – Radio Televisione Italiana), Overfly.me è l’operatore scelto da produzioni televisive e cinematografiche internazionali per la realizzazione di riprese aeree di qualità.
Che tipi droni utilizza Overfly.me?
Abbiamo praticamente tutti i droni che siano utilizzabili in attività professionali. Dai più piccoli (Spark, Anafi) ai top di gamma Inspire 2 e Matrice 600.
Qual’è l’equipaggiamento messo a disposizione da Overly.me per chi deve fare delle riprese aeree con drone in Italia?
Per esigenze basic, proponiamo il versatile Phantom 4 PRO v2: immagini di livello elevato (sensore da 1 pollice, fino a 4K), buona autonomia ed ottimo rapporto servizio/prezzo. Il grande vantaggio del Phantom 4 Pro v2 è che può essere impiegato facilmente dal solo pilota, senza la necessità di un secondo operatore di camera.
Per livelli intermedi, suggeriamo l’impiego di Inspire 1 PRO: in questo caso l’operatore di camera è fortemente consigliato (per sfruttare al massimo le capacità dinamiche del drone), ma non è obbligatorio. Grazie alla fotocamera X5 (sensore Micro 4/3) è possibile scegliere l’ottica più idonea alla ripresa: le nostre troupe infatti forniscono a corredo del drone l’intera linea di ottiche Olympus compatibili con questa camera. Il controller del pilotaggio (e quello dell’operatore di camera) sono completati da Ipad Mini di 4° generazione, con un’ottima resa live del girato.
Per esigenze televisive o cinematografiche, le troupe Overfly.me dispongono di DJI Inspire 2, per riprese fino a 5K in RAW e ProRes. Il noleggio di questo drone prevede sempre la presenza di un nostro pilota e di un nostro operatore di camera. Anche per questo mezzo viene messo a disposizione un intero set di ottiche, 1 controller standard + 1 controller Cendence con Focus Wheel ed uscita SDI per live streaming fino a 1080i.
Il tutto corredato da 2 monitor CrystalSky ad altissima luminosità.
Per esigenze strettamente cinematografiche il nostro network dispone di DJI Matrice 600, che viene configurato sulla base delle specifiche di camera richiesta.
siamo autorizzati enac dal 2014 per volare con i nostri droni in tutta italia.
se devi utilizzare un drone per il tuo business in italia,
affidati ai numeri 1
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NOI LAVORIAMO COSÍ
TI INFORMIAMO
sappiamo che non è sempre facile capire le leggi e le limitazioni previste nell’utilizzo di droni in Italia: Fin da subito evidenziamo al cliente la reale fattibilità dell’operazione aerea richiesta, le tempistiche necessarie per organizzarla ed i costi preventivabili per un lavoro di qualità.
SVOLGIAMO LE ATTIVITÁ
Svolgiamo le attività di lavoro aereo con i nostri droni (ovvero SAPR – Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) nella data prescelta, in sicurezza e nel rispetto delle leggi, come formalmente preventivato e concordato
CONDIVIDIAMO
Entro 3 giorni lavorativi dalle attività aeree (se non diversamente concordato) condividiamo con il cliente parte delle restituzioni previste (foto, video, misurazioni, etc), per consentire la verifica dell’effettivo raggiungimento degli obiettivi della commessa
RICEVI TUTTO IL MATERIALE
Solo dopo il feedback positivo del cliente si procede con la fatturazione dei servizi. A saldo contabilizzato dalla nostra amministrazione, il cliente riceve tutto il materiale prodotto tramite i nostri piloti ed i nostri droni.
CI HANNO GIÁ SCELTO:
































