Valutare l’impiego di droni nel proprio business: strategico e lungimirante.

Per molte aziende in tutto il mondo, i droni stanno rapidamente diventando un altro componente che deve essere considerato nello sviluppo di strategie di investimento e sviluppo.

Con l’integrazione di tecnologie cloud ed hardware miniaturizzati super performanti, lo sviluppo dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto si accinge a rivoluzionare in termini tangibili moltissimi settori, e chi si sarà mosso per primo godrà di evidenti vantaggi strategici. 

E’ previsto che il mercato droni produca, a livello globale, oltre 7 miliardi di dollari entro il 2020, grazie a semplificazioni normative, a diminuzioni dei costi degli apparati SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) e all’inevitabile intreccio tra “big data” e droni.

Benché il 60% dei droni attualmente in commercio svolga attività legate alla comunicazione mediatica (foto o video), gli analisti prevedono che – nel medio periodo – una buona parte dei mezzi impiegati in attività specializzate volerà in scenari di tipo industriale, e “Big players” di molti settori stanno già portando a termine attività sperimentali “drone based” per il loro business.

 

Nel settore petrolifero, per esempio, attività di ispezione su oleodotti ed impianti energetici, vengono svolte già oggi con droni equipaggiati con sniffer e termocamere: Sky Futures, una società specializza in questo settore sta colaborando con colossi del calibro di BP e Shell.

Nel trasporti, le ferrovie USA BNSF stanno collaborando con la FAA (Federal Aviation Administration) per testare i droni in grado di effettuari ispezioni”in remoto” ed analisi della qualità dell’aria.

Network Rail nel Regno Unito sta usando droni come parte del suo progetto ORBIS per digitalizzare la rete ferroviaria del Paese in 3D, per consentire una migliore pianificazione della manutenzione e del rinnovamento dei binari.

Compagnie aeree del calibro dell’inglese Easyjet e del colosso tedesco Lufthansa hanno adottato droni come strumento per le ispezioni degli aeromobili.

 

Il gigante minerario Rio Tinto sta usando droni per sorvegliare attrezzature minerarie e pozzi in Australia Occidentale.

Caterpillar starebbe sperimentando l’impiego di droni per la gestione dei veicoli della flotta in campo.

Komatsu impernia su droni l’intero progetto “Smart Construction”, che mira a automatizzare completamente ruspe ed escavatori.

Wal-Mart, leader nel retail, sta verificando come i droni possanocontribuire a migliorare la gestione delle scorte di magazzino.

E’ evidente come risulti strategico per moltissime aziende verificare se e come l’impiego di droni possa aggiungere valore a business già esistenti, sia in termini di ottimizzazione delle operazioni in corso che nella prospettiva di nuove strade per la crescita.

Propria flotta o outsoucing?

Optare per soluzioni in-house di volo ed elaborazione dati può risultare la scelta obbligata ove siano gestiti dati sensibili o operazioni critiche, ma impone certamente un importante investimento iniziale, come quello stanziato da SNCF per il programma che vede l’impiego di droni per la sicurezza e la manutenzione della rete ferroviaria.

L’outsourcing, viceversa, avrà senso per realtà determinate ad avviare il proprio business aereo nel modo più veloce ed economico possibile: a livello globale sono centinaia le aziende (come Overfly.me in Italia) in grado di erogare servizi per mezzo si Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto ad aziende che vogliano rimanere concentrate sul proprio core business.

Foto, video, rilievi: Overfly.me è  leader nazionale nell’impiego professionale di Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto. Richiedici un preventivo!