Il mercato dei SAPR in crisi? Macché. Siamo dei privilegiati!

Sono stanco di sentire che il settore dei droni professionali è in crisi: che c’è troppo abusivismo, che ENAC non aiuta, che D-Flight non funziona, che il QR Code costa troppo. 


Tutte questioni reali, importanti e condivisibili, per carità… ma andiamo oltre.

Guardiamo le cose con un pò più di prospettiva!

Chi opera professionalmente nel mondo dei SAPR gode di un’opportunità unica: quella di poter inventare, in un’industria che si sta evolvendo velocemente. Un business su cui declinare le proprie esperienze, per creare qualcosa di nuovo. 


Nessuno è nato “professionista del mondo dei droni” (nelle sue varie specie), ne ha ricevuto in eredità una professione di famiglia o un’azienda.

Come me (e anche meglio di me!) tanti professionisti che cercavano qualcosa di nuovo hanno trasformato un’intuizione in un’impresa .

Che di fatto cresce, sul terreno estremamente fertile di un settore appena nato. Sono tante le realtà che funzionano: magari fanno poco rumore sui social, forse non generano volumi importanti. Ma creano marginalità, profitto… con investimenti minimi. E non è affatto poca cosa.


Il settore dei droni non è in crisi.

Sono in crisi quelli che hanno creduto che fosse un eldorado. Quelli che pensavano che un attestato di pilota SAPR ed un bel drone sarebbero stati sufficienti.


Il mercato ha sete di idee, di imprenditori (grandi e piccoli) veri, che vogliano provare ad innovare. Anzi, che vogliano inventare.

Cerchiamo strade nuove, nuovi canali commerciali, pensiamo in grande.

Il BVLOS sarà un’opportunità pazzesca! 

Le idee giuste sono a pochi passi da noi: i più determinati le coglieranno, e faranno scintille.


Il mercato dei SAPR in crisi? Macchè. 

Per me, siamo dei privilegiati.