Ispezioni con drone: monitoraggio ambientale e prevenzione incendi

L’impiego dei SAPR oggi si è largamente diffuso, in molteplici campi di applicazione. Abbiamo visto come e quanto i droni possono essere pratici e utili strumenti per le ispezioni di centrali elettriche ed idroelettriche, per il monitoraggio delle turbine eoliche, per il controllo dei ponti e per il rilevamento di discariche abusive. Il loro impiego non finisce certo qui. In campo edile hanno iniziato, ormai da diversi anni a questa parte, a sostituire gli operatori umani in missioni e controlli molto pericolosi. Inoltre sono efficacemente impegnati anche nell’agricoltura 4.0, nonché per spettacoli volanti luminosi (molto belli e scenografici) e per le più comuni riprese con drone per cerimonie, matrimoni, eventi ed occasioni speciali. Insomma, si tratta di strumenti sicuramente innovativi che hanno cambiato il volto di moltissime attività. Tra queste ce n’è un’altra che in Italia, riveste un’importanza davvero elevata. Si tratta delle ispezioni con drone per il monitoraggio ambientale e la prevenzione incendi. L’Italia, purtroppo, è un paese che brucia facilmente. Da nord a sud, soprattutto durante la stagione estiva, si registrano numerosi incendi che devastano senza pietà la nostra terra. Vediamo quindi di capire come e quanto possono aiutare i droni a prevenire questa devastazione ambientale.

Ispezioni con drone e gli incendi in Italia

Legaambiente ci fa sapere che in Italia, tra incendi dolosi, colposi o generici, si contano, nel 2020, 62.623 ettari percorsi dalle fiamme (superficie boscosa e non boscosa). Rispetto al 2019 la percentuale è aumentata del 18,3%. L’anno scorso l’Italia ha visto andare letteralmente in fumo ettari ed ettari di foreste. I dati sono davvero allarmanti: 4.233 i reati accertati (+8,1%), 552 le persone denunciate per incendio doloso e colposo (+25,2%), 18 quelle arrestate (+80%), 79 i sequestri effettuati (-29,5%). Numeri e statistiche che quest’anno non hanno fatto altro che aumentare. La situazione incendi nel nostro paese è un fenomeno complesso da analizzare e altrettanto difficile da contrastare. A livello legislativo, l’Esecutivo deve ancora finire di approvare una legge veramente molto importante in questo contesto: la legge 353 del 2000. Una norma specifica proprio per incendi boschivi, che prevede diversi punti fondamentali. Tra questi il riconoscimento del delitto di incendio boschivo doloso  e molti altri vincoli stringenti per le aree a rischio. In questo allarmante quadro legale ed ambientale, è facile quindi chiedersi come e quanto possono essere d’aiuto le ispezioni con drone per la tutela delle foreste e la prevenzione degli incendi. Ispezioni con drone

Prevenzione incendi con droni: in cosa consiste

Al di là del normale e basilare buon senso che dovrebbe guidare chiunque a comportarsi nel migliore dei modi possibili per evitare gli incendi, esistono comunque delle regole da seguire per evitare qualunque rischio. Da spegnere bene sigarette e fiammiferi, al parcheggiare le auto lontano dall’erba secca (che potrebbe prendere fuoco con il calore della marmitta), fino a gettare i rifiuti particolarmente infiammabili negli appositi contenitori. Queste e poche altre misure di prevenzione possono evitare notevoli danni all’ambiente. Quando però manca rispetto e attenzione le situazioni possono velocemente precipitare. Ed è a questo punto che intervengono i droni. Le ispezioni con drone di boschi e foreste, per il monitoraggio ambientale e la prevenzione incendi, sono una pratica sempre più diffusa. I SAPR infatti, possono sorvolare valli, colline, boschi, foreste, paludi, vigneti, ecc… acquisendo una grande quantità di dati, immagini e video. Permettono così di avere una visione d’insieme molto più grande e in tempo reale. Immagini e video sono inoltre ad alta risoluzione e i sensori specifici montati sulle macchine permettono di fare misurazioni utili a rilevare criticità. Importanti anche le termocamere con le quali è possibile accertare le differenze di temperatura e misurare quelle assolute. Tutti dati efficaci anche a rilevare la presenza di eventuali discariche abusive che emettono percolato e biogas, che spesso provoca incendi devastanti. Ispezioni con drone

SAPR e terreni torbosi

I SAPR sono impiegati per rilevare ed individuare le zone nelle quali si manifestano i principi di combustione del terreno. Per fare un esempio, prendiamo in considerazione i terreni torbosi. I terreni torbosi possono prendere fuoco in seguito a focolai che inizialmente divampano sotterranei. Serpeggiando, il fuoco, può arrivare ad attivarsi anche in zone distanti dal primo innesco. La orba poi risulta essere idrofoba e quindi spegnere un incendio divampato su terreno torboso, può risultare davvero difficile. Un SAPR con termocamera montata può riuscire ad individuare preventivamente la zona del sottosuolo dove l’incendio innesca la combustione iniziale. Giocare d’anticipo riveste quindi molta importanza nella prevenzione incendi boschivi. L’importante, come sempre, è affidare il lavoro di monitoraggio a ditte specializzate, come quella di Overfly che da anni opera anche in questo settore e sa esattamente come comportarsi per agire in tempi brevi e in maniera efficiente.

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