Il Ceo di Airware, Jonathan Downey, è l’innovatore dell’anno secondo USA Today

Jonathan Downey, 32 anni, CEO di Airware con sede a San Francisco, e’ stato eletto da USA TODAY “Innovatore dell’Anno – Small Business”.

E’ stato scelto tra dieci finalisti da un gruppo di editori di Usa Today e dal vincitore dello scorso anno Matt Ehrlichman Ceo di Porch.com.

“Sono molto felice di questo riconoscimento” ha detto Downey, la cui Società è salita a circa 90 dipendenti che potrebbero raddoppiare nel 2016. “Si è trattato di un lavoro molto duro in questi ultimi quattro anni, e c’è ancora molto da fare”.

David Callaway, editore-capo di Usa Today, ha raccontato che la giuria di editori ha scandagliato tutto il Paese (USA), ricercando non soltanto l’originalità delle idee, ma anche la tempistica.

“La Airware di Jonathan Downey non è soltanto un esempio nel come dare una risposta ad una domanda di mercato, ma è anche cogliere la domanda prima ancora che esista”. Così si è espresso Callaway.

La statunitense Association for Unmanned Vehicle Systems International, associazione che raccoglie tra i principali attori della filiera legata alla crescente industria dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, prevede la creazione di 70.000 posti lavoro con 13.6 miliardi di dollari di attività economica entro i primi 3 anni da quando l’FAA (l’equivalente di ENAC) avrà definito le sue normative relative ai sistemi aermobili a pilotaggio remoto.

Il completamento di queste normative è previsto per la metà del 2016.

Airware ha tre divisioni principali:

il software di navigazione a bordo dei droni;

il software nei tablets per operare automaticamente il mezzo e monitorarlo in volo;

il servizio informatico per immagazzinare e usare le informazioni raccolte dai droni.

“I benefici derivanti dall’uso dei droni sono molti”, afferma Downey. “E’ molto facile per gli operatori lavorare nel settore, con i dati da loro raccolti e poi inviati al “cloud”.

Durante il 2014, Airware ha ricevuto oltre 40 milioni di dollari di “capitale a rischio” da parte di Andreessen Horowitz, Kleiner Perkins, Caufield Byers, First Round Capital, Google Ventures, Ge Ventures e Intel Capital. Ge Ventures è stato il primo grande cliente della Società, ma anche Delta Drone in Francia, Altavian in Florida, Allied Drones in California e Drone America nel Nevada stanno ora usando la piattaforma.

Attualmente Airware ha un contratto di collaborazione con 500 società Fortune nei rami delle assicurazioni, dei servizi pubblici e delle industrie di telecomunicazione.

Il padre di Downey era pilota di una linea commerciale e sua madre pilota amatoriale. Downey imparò a pilotare sul Grand Canyon come suo lavoro estivo. Dopo essersi diplomato presso l’Istituto di Tecnologia del Massachusetts lavorò alla Boeing, dove apprese tutti i regolamenti di costruzione e di osservanza.

All’inizio delle sue richieste finanziamento, nel 2012, Downey ricevette innumerevoli rifiuti. Ma quando ricorse agli investitori un anno più tardi, dimostrando che Airware aveva prodotto quanto da lui promesso, ciò incrementò la fiducia in futuri investimenti.

L’industria dei droni è affollata e competitiva: Downey afferma che un’altra chiave di successo è mai promettere più di quanto si sa poter mantenere. “Ci sono innumerevoli compagnie che promettono sole e stelle”, dice Downey.

“Noi cerchiamo far sì che le compagnie capiscano che quanto voi state chiedendo oggi non è possibile. Ma che tuttavia c’è qualcosa che oggi possiamo fare e questo qualcosa oggi ha il suo valore e vi avvicina sempre più a quanto ora state richiedendo.”.

Downey è entrato nel Consiglio dell’Associazione Internazionale Sistemi Trasporto a Pilotaggio Remoto, avente 7.500 membri nel governo, industria e università e sta inserendo nel Consiglio altri membri da Amazon e Google.

Airware sta inoltre dividendo gli utili, a sostegno di altri sviluppi industriali, con investimenti dai 250.000 al 1.000.000 di dollari in altre società tramite il suo commercialdronfund.com.- Il terzo beneficiario approvato questo mese è Cape Productions di Redwood City in California, che produrrà professionalmente video di sciatori lungo le piste del Nord America. “Non dovrete portare con voi il vostro drone o imparare a pilotarlo” dice Downey. “Dovete soltanto munirvi del vostro skipass pagando una modesta tariffa e un drone vi seguirà lungo la pista, elaborando su di voi un video professionale”.