Fotogrammetria con drone e riprese aeree di parchi europei e vulcani

È chiaro a tutti quanto i droni abbiano rivoluzionato il mondo tecnologico in cui viviamo. Strumenti innovativi e versatili impiegati in tantissimi diversi settori: dall’ambito civile, a quello privato, da quello della sicurezza, fino ad arrivare al settore degli spettacoli e dell’impiego ludico. Oggi i SAPR sono utilizzati per ispezionare centrali idroelettriche, per verificare lo stato di conservazione dei tetti, o, addirittura, per combattere l’abusivismo edilizio. Sembra non esserci limiti al loro impiego e, ogni anno, nascono nuovi settori e modalità di utilizzo che li rendono sempre più importanti e funzionali. Ci sono settori e campi a cui, a volte, nemmeno si pensa. In questo articolo vogliamo parlarvi proprio di due impieghi, importanti ed originali, nei quali i droni sono stati protagonisti assoluti di imprese valide e rilevanti.

Riprese aeree dei parchi Europei

La Comunità Europea ha finalmente approvato il progetto denominato VR@Geoparks. Si tratta di un progetto relativo alla mappatura 3d con droni dei parchi europei. Il progetto durerà due anni e a capo dell’impresa ritroviamo un ente tutto italiano, l’Ente Parco delle Madonie. Per il progetto sono stati stanziati addirittura 227 mila euro, che verranno impiegati per il rilevamento del territorio e non solo.

L’impresa vede protagonisti diverse istituzioni internazionali, che fanno parte di sette diverse nazioni:

  • Italia
  • Ungheria
  • Polonia
  • Croazia
  • Turchia
  • Portogallo
  • due enti appartenenti alla rete mondiale dei Geopark Unesco (Madonie e l’Holy Cross Geopark – Polonia, da pochi giorni riconosciuto come Geopark Unesco )
  • tre istituzioni scolastiche (ungheresi, turche e croate, che ricadono in territori toccati da altrettanti Geopark)
  • una società che svilupperà un’applicazione fruibile da dispositivi smartphone e tablet chiamata “VR@Geoparks App”
  • Università Mediterranea di Reggio Calabria, gruppo di lavoro Rural del Dipartimento Agraria (che si occuperà della creazione di un database in 3D delle aree Geopark coinvolte attraverso rilievi realizzati tramite dispositivi ad alta tecnologia quali droni e laser scanner).

L’obiettivo del progetto è quello di mappare in 3d i parchi europei utilizzando i droni come strumenti di rilievo. La mappatura serve per effettuare studi approfonditi del territorio da parte delle scuole coinvolte. Inoltre lo studio ha lo scopo di sottolineare la delicatezza e la fragilità dei territori mappati che richiedono particolare attenzione per la loro cura e il loro mantenimento. Si tratta, quindi, di un progetto di studio e al contempo, anche di sensibilizzazione ambientale, che non sarebbe potuto esistere, se i droni non avessero permesso di eseguire delle semplici ed accurate riprese aeree delle zone interessate.

Fotogrammetria con drone del vulcano Etna

Ebbene Sì! I droni sono stati utilizzati anche per mappare l’Etna. Per l’esattezza, nel 2018, i SAPR sono stati usati per la mappatura delle colate laviche risalenti al 1974 sul fianco occidentale del vulcano più conosciuto d’Italia. Tutto questo è stato reso possibile grazie alla fotogrammetria con drone, che consente, come sappiamo, di ottenere degli stupefacenti modelli 3d in seguito al sorvolo e alle riprese aeree delle macchine.

L’iniziativa è compiuta da alcuni ricercatori dell’INGV (Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia) e dell’Università Blaise Pascal di Clermont Ferrand. Il progetto è ampiamente pubblicizzato sulla rivista “Bulletin of Volcanology”. Oltre allo scopo puramente didattico, il progetto è servito per definire con maggiore precisione gli eventuali futuri fenomeni pericolosi derivanti dall’attività eruttiva.

Fotogrammetria con drone

Uno dei ricercatori coinvolti nel progetto, ha spiegato dinamiche e obiettivi dell’iniziativa:

“In un vulcano attivo come l’Etna è fondamentale aggiornare con frequenza la topografia dell’edificio vulcanico. Infatti, i modelli digitali del terreno (DTM) costituiscono un ingrediente fondamentale per poter usare i modelli che cercano di prevedere, ad esempio, il percorso che seguirà una colata di lava in caso di un’eruzione effusiva. Per avere risultati attendibili è, però, necessario che i dati topografici siano accurati e costantemente aggiornati. La fotogrammetria Stucture from Motion (SfM) ha aperto nuovi scenari applicativi anche in vulcanologia, perché permette di produrre modelli digitali del terreno ad alta risoluzione, in modo rapido e con costi contenuti”.

Versatilità e funzionalità

Insomma, l’impiego dei SAPR non finisce mai di stupire. La continua evoluzione di queste sorprendenti macchine, le trasforma in irrinunciabili partner di lavoro. Partner che svolgono un lavoro veloce, efficiente, pratico e sicuro. Overfly ne ha capito il potenziale ormai da molti anni. Da decenni mette quindi a disposizione la sua esperienza nella fotogrammetria con drone, riprese aeree ed ispezioni di qualunque genere. Per informazioni e preventivi vi invitiamo, pertanto, a contattarci ai nostri recapiti, disponibili nella pagina contatti del nostro sito.