DJI Aeroscope, la risposta DJI al controllo del volo di droni su aree sensibili.

Il continuo aumento della popolarità dei droni (consumer e non) ha posto potenziali problemi di sicurezza e protezione per aree come aeroporti, prigioni, strutture e infrastrutture governative, oltre che per spazi pubblici duranti eventi quali concerti, partite di calcio o manifestazioni.

Il recente caso di Gatwick, dove un (presunto, ad oggi) volo di sistema aeromobile a pilotaggio remoto (ovvero drone) nella zona aeroportuale ha paralizzato l’aeroporto per giorni,  tenendo a terra decine di migliaia di passeggeri, ne è l’ultimo esempio.

Le protezioni tradizionali in questi luoghi non sono in grado di rilevare e monitorare adeguatamente droni che volino in prossimità o all’interno di spazi aerei vietati, questa è una realtà. La presenza di aeromobili a pilotaggio remoto in aree vietate viene, ad oggi, rilevata esclusivamente “a vista”, rendendo valutazioni su distanza, velocità e rotta del velivolo intruso assolutamente poco attendibili.

DJI, leader mondiale nel mondo dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto, ha recentemente presentato la propria proposta per il controllo del volo di droni in aree sensibili: AeroScope .

Aeroscope è un sistema in grado di identificare la stragrande maggioranza dei droni più diffusi oggi sul mercato (purchè con tecnologia DJI), monitorando e analizzando i loro segnali radio per ottenere informazioni utili quali marca e modello del drone, numero di serie, nome del proprietario, posizione del pilota, coordinate di decollo, rotta di volo, coordinate diposizione,  direzione, altitudine, velocità.

 

Due le soluzioni disponibili: una versione ad installazione fissa,  in grado di monitorare un raggio d’azione fino a 50 km e di ottenere informazioni chiave dai droni in soli 2 secondi (ideale per aeroporti o infrastrutture sensibili di grandi dimensioni); un’unità portatile, progettata per eventi temporanei, installazioni mobili e scenari di emergenza (qui l’unità è racchiusa in un’unica valigetta, che consente agli utilizzatori di iniziare ad operare in un luogo nuovo o in mobilità).

Problema droni “in aree vietate” risolto?  Per il momento, non del tutto.

 

Dji è il leader incontrastato nella produzione di droni, sia dal punto di vista

di marketshare che da quello tecnologico. L’hardware sviluppato da questo colosso tecnologico ha consentito lo sviluppo del mercato di droni che tutti conosciamo, e del lavoro aereo da questi erogato (Overfly.me ne è un esempio perfetto).

Esistono tuttavia altre tecnologie “non DJI” disponibili sul mercato, meno performanti e non così semplici da usare, ma parimenti in grado di far volare un drone (ovvero un sistema aeromobile a pilotaggio remoto) senza che possa essere rilevato del sistema Aeroscope.

DJI è attualmente impegnata con EASA (European Aviation Safety Agency) per rendere Aeroscope “universale”, ma per ora non esiste una soluzione assoluta.

DJI Aeroscope rappresenta tuttavia la migliore tecnologia disponibile per il controllo dello spazio aereo a rischio volo SAPR. Per saperne di più, e per una dimostrazione, contattaci: Overfly.me è dealer ufficiale DJI per l’Italia.